Concorso Tullio Serafin

Perché un concorso dedicato a Tullio Serafin?

Il Concorso lirico internazionale Tullio Serafin nasce dalla volontà di Andrea Castello, direttore artistico del festival “Vicenza in Lirica” e presidente dell’Archivio storico Tullio Serafin, associazione che vanta al suo interno i pronipoti del maestro Serafin.

Il Concorso è un’occasione utile a creare sinergie tra diverse realtà musicali che rivolgono particolare attenzione ai giovani cantanti lirici e musicisti in genere, sull’esempio della stessa metodologia di lavoro e dedizione del Maestro Serafin, attento scopritore di talenti.

Perché la scelta dell’opera come premio?

La direzione artistica ha scelto di mettere a Concorso un’opera lirica proprio per creare “opportunità” di debutto per i giovani artisti vincitori.

Leggendo le varie testimonianze pervenute all’Archivio storico Tullio Serafin, si nota sempre di più l’attenzione del Maestro Serafin nel fare debuttare in palcoscenico voci talentuose.

Il “far debuttare” del Maestro Serafin era prima di tutto una scuola, in quanto lui stesso preparava il giovane artista al debutto, attraverso ore ed ore di lezione anche presso le sue abitazioni.

Ecco il motivo per cui abbiamo pensato di non allestire una tradizionale produzione teatrale, ma di progettare un percorso formativo che porti al debutto l’artista attraverso l’Opera Studio.

Con questo spirito di scoperta di nuove voci, preparazione e debutto, vogliamo far “rivivere”, sebbene in modo ancora limitato, lo spirito del Maestro Tullio Serafin.

Perché il Don Pasquale di Donizetti?

La scelta di rappresentare l’opera Don Pasquale di Donizetti non è causale e si collega alle celebrazioni ufficiali che l’Archivio storico Tullio Serafin ha istituito nel 2018, per i cinquant’anni dalla morte del Direttore, ricevendo la Medaglia del Presidente della Repubblica.

L’opera L’elisir d’amore è stata la prima diretta dal Maestro Serafin nel 1898 con il nome anagrammato in Alfio Sulterni, usato per evitare problemi con il Conservatorio di Milano dato che non si era ancora diplomato.

Conseguito il diploma in composizione, il Maestro Serafin debuttò a Parma al Teatro Reinach dirigendo due opere, una delle quali era proprio il Don Pasquale di G. Donizetti.